In un momento di grossa difficoltà, quale è stato il 2020, molte società hanno chiuso il bilancio in perdita usufruendo della possibilità di sospendere queste ultime; le medesime società, tuttavia,avrebbero potuto avere in bilancio degli utili accantonati relativi agli esercizi precedenti, disponibili per esseredistribuiti.
Con l’interpello n. 521/2021 l’Agenzia delle Entrate fa tirare un sospiro di sollievo a tutte le imprese che hanno ricevuto il contributo, del 20% o del 30%, in conto esercizio a valere sul Titolo II Capo 3° - Circolante; l’Agenzia, rispondendo ad un quesito inerente la conferma di assoggettabilità a tassazione degli importi ricevuti in virtù del contributo in oggetto, ha espresso il seguente parere:
Di seguito una breve guida riepilogativa che descrive le principali caratteristiche ed il funzionamento della misura agevolativa del Tax Free Shopping.
Il processo di verifica e controllo scatta in presenza di anomalie nelle autocertificazioni, il documento previsto dal Dpr 445/2000 che consente di accedere agli aiuti per far fronte alle difficoltà finanziarie causate dalla pandemia. I dati su partite Iva, situazione reddituale, adempimento degli obblighi retributivi e assenza dello stato di liquidazione o fallimento dell’impresa richiedente sono passati al setaccio, con lo scopo di arginare frodi sul bilancio pubblico.
Sono tre i modelli dichiarativi in dogana attivi dal 1° luglio per le operazioni effettuate a valle di acquisti web: l’interfaccia dogane/Ioss, il regime speciale e l’operatività standard.
Le funzionalità che permettono di gestire la trasmissione dei dati dei corrispettivi in caso di malfunzionamenti del Registratore Telematico che impediscono la memorizzazione elettronica degli stessi, sono collocate nel portale “Fatture e corrispettivi” presente nel sito Internet dell’Agenzia delle Entrate.
Il Fisco, inaspettatamente, ripropone l’attivazione del redditometro e riprende il discorso dal 2018, anno in cui si era arrestato l’iter per l’attuazione del nuovo strumento di accertamento sintetico dei redditi dei cittadini, riscritto dall’allora governo giallo-verde con il decreto Dignità. In quel frangente, infatti, i partiti di maggioranza riscrissero le regole dello strumento introdotto per misurare la capacità di spesa delle famiglie in relazione ai redditi dichiarati senza, però, arrivare alla più volte promessa abolizione di quest’ultimo.
Nell’ambito della redazione dei bilanci 2020 la questione della rivalutazione dei beni assume notevole rilevanza e, in particolare, è molto importante decidere con quale metodo eseguire l’incremento del valore del bene; tale decisione, infatti, pur essendo di natura prettamente contabile genera rilevanti riflessi fiscali.
Il credito ricerca e sviluppo consiste in un credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative; il Dm 26 maggio 2020 individua le disposizioni attuative di tale agevolazione.